Rimedio fondamentale della medicina indiana è presente in numerose formlazioni dell’Ayurveda: per i disturbi della sfera sessuale, epilessia, diabete, infiammazioni, dermatiti, disturbi gastrointestinali, affaticamento cronico, ritardo di cresciata, disturbi dell’invecchiamento, come tonico sessuale.
Contiene lattoni steroidei, flavonoidi, alcaloidi.
Se ne utilizzano la foglie, le radici, la corteccia, il tubero, i semi, i frutti.
Appartiene ai Rasayana: piante utilizzate per prevenire l’invecchiamento, aumentare l’immunità e le resistenze organiche alle malattie, accrescere le facoltà mentali ed aggiungere vitalità all’individuo. Viene inoltre considerata specifica per il suo utilizzo nei giovani.
E’ efficace nella cura dei bambini affetti da piccolo male epilettico anche per il suo ruolo neuroprotettivo e di accrescimento della memoria oltre che anabolico. Nella tradizione indiana è ben conosciuto l’effetto sedativo-ansiolitico accompagnato a quello anabolico, antistress e antifatica. Nei testi indiani è consigliato nei casi di nevrosi ansiosa con tremori, insonnia, irritabilità, difetti di concentrazione, dispepsia, affaticamento. Riduce l’aggressività senza indurre sonnolenza e con notevoli effetti antidepressivi. Un suo utilizzo classico è come agente nootropo cioè per promuovere dei meccanismi cerebrali associati con le capacità mentali quali l’apprendimento e il recupero della memoria. Gli effetti nootropi sono legati al miglioramento del flusso di informazioni tra i due emisferi cerebrali, l’aumentata resistenza del cervello agli insulti chimici e fisici, l’assenza di effetti sedativi, analgesici, neurolettici. Questa pianta è stata utilizzata per migliorare la memoria, l’umore e il comportamento in pazienti con deficit cognitivi associati alla tarda età, malattie croniche e disturbi del comportamento. Il suo effetto è paragonabile a quello del piracetam. Studi recenti hanno riscontrato effetti sui recettori GABA e su quelli dell’acetilcolina. Questi recettori cerebrali sono collegati con le condizioni di tranquillità ed equilibrio nervoso e con le funzioni intellettive e mnemoniche. Tali ricerche giustificano e spiegano il suo utilizzo nella medicina ayurvedica.
Aumenta la resistenza a vari tipi di stress organico ed è considerata una pianta adattogena utile in una gran varietà di stati patologici: infiammazioni, patologie infettive e degenerative, tumori. Migliora la resistenza fisica alla fatica e incrementa le performance negli atleti. Queste azioni sono in parte dovute al suo effetto anabolizzante naturale.
Ha effetti antiartritici, antiinfiammatori, antimicrobici e antitumorali che vengono attualmente studiati in numerosi protocolli di ricerca. Tali azioni sono riconducibili ad un miglioramento dei parametri immunitari e ad un aumento della resistenza non specifica.